venerdì, 08 luglio 2005

        Lamù e le prime esplosioni

tutto ebbe inizio un lontano pomeriggio ormai confuso nei ricordi      dopo la scuola    dopo il pranzo    era l'ora dei cartoni animati   all'improvviso compare lei      questa creatura metà aliena e metà diavola ma nel complesso tutta ed enormemente figa                        Lamù cominciò allora a popolare i miei sogni e i miei pensieri                  notai subito giorno dopo giorno che ogni volta lei compariva sullo schermo immediatamente la mia mano cominciava a toccare il mio pisello che man mano diventava sempre più duro        così struscia oggi e struscia domani     all'improvviso     mi sentii preso da una nuova   strana   ma fortissima sensazione       mi sentii tremare tutto          il mio corpo era scosso da degli spasmi e    intanto      mi accorsi di essermi pisciato addosso             corsi in bagno per non far notare niente alla mamma   mi batteva forte il cuore e mi sentivo rilassatissimo e felice     appena mi tolsi le mutande capii che non si trattava di pipì         era qualcosa di vischioso              così conobbi lamù    e così conobbi la masturbazione            ogni giorno   dopo la scuola e dopo il pranzo    arrivava lamù e assieme a lamù arrivavano le mie emissioni spermali         ecco perchè questa bellissima creatura si merita ancora un posto d'onore nei miei ricordi      nelle mie memorie    nell'album dei miei desideri sessuali      schizzetti sul divano       schizzetti sullo schermo della televisione     sul bel faccino della mia amata lamù            non c'era bisogno di immaginarsi nulla    o di inventare nessuna storia             bastava il piacere generato dalla vista della bellissima lamù       e dal su e giù della mia manina

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lunedì, 11 luglio 2005

Fujiko la tettona

dopo aver scoperto il doppio binomio     bella donna-erezione    erezione-eiaculazione      ebbe inizio la mia adolescenza              cominciai a prestatre attenzione morbosa ai dettagli anatomici della femmina              sviluppai un maniacale interesse verso culi  cosce   piedi    e      naturalmente      seni                    le prime esperienze     i palpeggiamenti     le imboscate      alle mie coetanee placavano ma solo in parte i miei bollenti spiriti     e dico in parte    perchè le ragazzine    almeno ai miei tempi    erano del tutto piatte       totalmente senza seno       naturalmente c'erano le eccezioni    ma sfortunatamente queste creature e quelle altre a cui cominciava a comparire qualche parvenza di seno erano immediatamente interessate ai ragazzi più grandi         figurarsi se se le lasciavano toccare   strizzare  e leccare da un ragazzino come me        non avendo ancora intuito la delizia e l'importanza della fica      mi accontentavo di palpare culi      ma    logicamente    era il seno ciò che le mie mani bramavano toccare     o anche solo vederlo    intravederlo     anche solo poco poco più scoperto          così fu ancora una volta una creatura dei cartoni animati a venirmi in aiuto      in genere nei cartoni animati le ragazze non sono prosperose        ma la bellissima Fujiko rappresenta una mirabile eccezione          creatura di fuoco    tutta bellissima       autentica bomba sessuale         fujiko aveva in dotazione due tette enormi     ed erano proprio queste sue tettone il suo segno di riconoscimento       ciò che la rendeva unica     inimitabile     nonchè oggetto di centinaia e centinaia di mie masturbazioni               erano lì       così grandi     fasciate da indumenti strettissimi         capaci di contenerle a fatica      sembravano stare per scoppiare e uscire fuori da un momento all'altro                       così immaginavo che lei me li mostrasse      che mi chiedesse di toccarli       fujiko era una gran puttana            nel senso che era quanto di più vicino ad una donna reale esistesse nei cartoni animati            come un gatto           assolutamente indomabile e inaffidabile       egoista     astuta     sempre pronta ad incularti se solo poteva trarne un qualsiasi vantaggio         morbosamente attratta dalla ricchezza e dal lusso        una gran puttana              e così mi strofinava quelle gran tettone in faccia         ed io mi ci tuffavo dentro        e lei sorrideva             sapeva che ero in suo potere            del tutto stregato dalle sue tettone         sorrideva     poi   ad un tratto   una scintilla le passava negli occhi    e allora sentivo la sua mano che cominciava a toccarmelo con delicatezza e sapienza         e le bastavano pochi secondi         così lei continuava a sorridere    mentre io         sempre con la faccia nelle sue tette      cominciavo ad ansimare     sussultare       gemere        per poi      infine         riempirle le mani del mio liquido del piacere         allora    ancora quasi del tutto trasparente

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martedì, 12 luglio 2005

georgie e i canguri
...poi fu la volta di Georgie che corre felice sui prati         la vicenda e le vicissitudini della giovane australiana Georgie rappresenta uno di quei rari casi in cui succede quello che non ti saresti mai aspettato         infatti      all'inizio del cartone       ti ritrovi un'insignificante bambina e una paranoica storia di sciagure     incomprensioni     bambini orfani    sfortune familiari       una storia piena di sfiga e paranoia     roba alla Candy Candy   o peggio alla lovely Sara       ma la particolarità di georgie è che lei cresce    e col passare del tempo   diventa un vero e proprio pezzo di fica      slanciata    biondissima    visino dolce     più un angelo che una donna           ma rispetto ad un angelo georgie mi faceva diventare il cazzo duro      mi ispirava un sesso spinto      sfrenato       un sesso violento che dissacrasse quel suo visino da angioletto         e difatti tanto angioletto la buttanazza non doveva esserlo     visto che nel cartone sono in ben 3 a volersela fare     e in più        2 di questi sono i suoi fratelli adottivi          insomma   questa piccola georgie    cresciuta fra canguri    koala    e piante di eucaliptus     doveva proprio avere una gnocchetta d'oro      doveva necessariamente essere un gran puttanone che celava le sue inconfessabili lussurie dietro quel timido e pulito faccino          le sue piccole tettine     il visino angelico    quegli occhioni immensi   pieni di scintille e riflessi     non potevo fare a meno di immaginarli e vederli ricoperti da un denso strato del mio seme       e tutto questo alla faccia di quei 3 innamoratini    troppo australiani e quindi troppo poco sessuati per soddisfare le voglie di quella vaccona sporca di Georgie

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martedì, 12 luglio 2005

Magiche Magie

verso la metà degli anni '80 arrivarono sugli schermi una serie di eroine-bambine dotate di qualche strano oggetto magico che aveva il potere di trasformarle in adulte donne   nonchè grandissime vacche da monta      fra le tante voglio ricordare la maga Emy e la cantante Creamy      diversissime fra loro   hanno in comune i colori insoliti dei capelli    una specie di verde acqua per la puttana maga    e una specie di lilla per la troia cantante               per i miei gusti la magica magica Emy è di gran lunga la più maiala      anche perchè persino la bambina prima che si trasformi non è del tutto inficcabile         con la maga Emy inizia il mio periodo anale           questo perchè spesso la bambina quando recita la formula per la trasformazione compie delle piroette    che lasciano  vedere il suo culetto              e così immaginavo di ficcarlo nel culetto della bimba     che poi si trasformava nella troiona adulta emy alla quale sborravo il magico culo                                                    diverso il caso di Creamy     che dotata del fregiativo di "incantevole"    è certo fra le più belle del mondo dei cartoni       anche se non è dotata di un corpo iper-formoso           ma devo pur sempre menzionarla       perchè a lei è dovuto l'inizio di una nuova fase della mia vita sessuale                   quella orale                           l'abilità con cui Creamy maneggia il microfono e lo tiene vicino alla sua boccuccia        le espressioni da troiona del suo viso        tutto in lei mi predisponeva ad immaginare il mio cazzo al posto del microfono        fra le sue mani      prima una    poi l'altra         poi nella sua piccola boccuccia calda          e quelle espressioni        quegli sguardi          persino il nome Creamy     tutto mi faceva pensare che questa sporca fosse assolutamente assetata e vogliosa della mia crema

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venerdì, 15 luglio 2005

         3 sorelle sporchissime

 


dopo aver soddisfatto con tutte le precedenti eroine gran parte delle mie voglie relative alle singole parti del corpo femminile giunsi ad una fase di stallo                   una sorta di afasia                              non sapevo più come andare avanti                         sentivo forte il bisogno di avere di più                      ma cosa              dove cercarlo                     queste domande rimasero senza una risposta fino al giorno in cui sentii una nuova sigla           o o o o occhi di gatto         tre ragazze bellissime           tre sorelle furbissime                                attorno a me si fece il silenzio        tre              TRE                    improvvisamente tutto mi fu chiaro            ecco di cosa avevo bisogno            sesso di gruppo          orge                                       queste tre femmine erano sicuramente fra le creature più arrapanti su cui si fosse posato il mio sguardo    e per un lunghissimo periodo oscurarono nella mia mente   le immagini di tutte le altre                 ad eccetarmi di più c'era il fatto che erano sorelle          tra loro     per altro     diversissime    cosa che le rendeva praticamente adatte se non perfette per ogni circostanza                                   le mie preferite erano e sono la più grande e la più piccola d'età                         la più grande    kelly    la sapeva lunga                era una di quelle troie di classe      di quelle a cui piacevano i giochetti libidinosi              le piaceva farsi venerare      e   di sicuro       fumava sigarette con quei lunghissimi bocchini che usavano le zoccolone nei film anni '30   '40              senza dubbio era la più perversa            la più porca          con lei potevi farci tutto quello che ti passava per la testa         era una di quelle che        la sborra    se la conservava       per gustarsela in un secondo momento assieme ad un buon caffè all'italiana                 la sorella più piccola          tati      era fra le tre certo la meno esperta              ma era quella col corpo più fresco      sodo     agile      scattante         e la mancanza di esperienza la rendeva oltre che la più curiosa     anche la più infoiata            quella che più delle altre godeva a prenderlo in culo e a farsi schizzare in faccia              era inoltre disposta a farlo ovunque         una vera ninfomane         bastava glielo mettessi in mano e lei andava in escandescenze        così potevi fartela al cinema       al supermarket           o anche in mezzo alla strada                                                  la sorella di mezzo      invece         probabilmente     perchè l'unica delle tre ad essere fidanzata   e per di più con uno sbirro scemo         era diversa e   sicuramente    meno eccitante          lei aveva bisogno di parole         parole dolci e impegnative        parole d'amore            e poi    magari   regali       passeggiate mano nella mano       ristoranti con l'abito da sera     e cose del genere            con lei dovevi farci l'amore      non potevi certo sbatterglielo nel culo e nel frattempo tirarle i capelli              lei era quella romantica          quella che sta sempre di sotto        remissiva      che si muove poco     non fa pompini e non si mette mai a pecora        quella con cui ti toccava farlo lentamente   con delicatezza e passione                               insomma le tre sorelline abbracciavano e riuscivano a soddisfare una serie di desideri e di voglie piuttosto ampie                  l'unico problema      l'unico neo    era che non potevi fartele tutte e tre assieme    e  questo     sempre per via della seconda sorella         mentre per le altre due vacche non c'era problema      anzi        le due bagasce si leccavano come cagne anche fra di loro            però per ogni problema c'è una soluzione             infatti avevo         dopo tanti esperimenti       capito    che bastavano un paio di bicchierini di sakè    e la sorellina dolce e buona si trasformava in una selvaggia bestia affamata di cazzo          e allora era dura per le altre due sorelline riuscire ad ottenere anche loro la propria dose di cazzo               che piacevoli pomeriggi passati con queste tre sorelline dai corpi atletici

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